Anno Propedeutico

In linea con i documenti ufficiali della Conferenza Episcopale Italiana[1], che fanno esplicita richiesta alle Diocesi di istituire una Comunità Propedeutica residenziale, con uno specifico itinerario di discernimento vocazionale e d’introduzione al Seminario maggiore, per il quinto anno consecutivo il nostro Seminario di Agrigento ha avviato l’Anno Propedeutico, accogliendo in quest’anno pastorale 2017/2018 cinque giovani.

L’anno Propedeutico, si svolge attraverso un cammino specifico di formazione con l’intento di offrire ai giovani un tempo per verificare e sperimentare la loro possibile chiamata al sacerdozio e di conseguenza l’ingresso al Seminario maggiore.

L’itinerario Propedeutico si vive all’interno del Seminario maggiore non avendo altri spazi idonei in diocesi per ospitare questo tipo di realtà ma, nonostante ciò, sono garantiti degli spazi propri, come:

  • due cappelline, una per la preghiera comunitaria e una per la preghiera personale;
  • una zona del Seminario chiamato "San Francesco” dove si trovano camere e i servizi;
  • una “sala comunitaria” per i momenti ricreativi;

I giovani del Propedeutico condividono con i seminaristi solamente i pasti e qualche incontro come: la lectio divina del giovedì mattina (tenuta dal Rettore), l’adorazione del giovedì pomeriggio e la Santa Messa del lunedì sera presieduta da un parroco dei seminaristi.

La Propedeutica così presentata, dal settembre del 2017 è affidata, dall’arcivescovo Mons. Francesco Montenegro, a don Francesco Baldassano con il compito di animare l’anno Propedeutico, mantenendo contemporaneamente il ruolo di vice rettore del Seminario maggiore.

OBIETTIVI E CONTENUTI

La vocazione è un dono di grazia che Dio fa ai suoi figli che, è ricevuto tramite la Chiesa, nella Chiesa e per la Chiesa. Consapevoli che non basta semplicemente la buona volontà del giovane, è necessario avviare alcuni percorsi che coinvolgano la persona nella sua totalità di vita. Pertanto l’anno Propedeutico intende raggiungere questi obiettivi attraverso la presentazione dei relativi contenuti:

  • A. Il discernimento vocazionale attraverso la meditazione e la conoscenza dalla Sacra Scrittura;
  • B. La crescita umana - affettiva;
  • C. La conoscenza della Dottrina Cristiana, alla luce del Catechismo della Chiesa Cattolica;
  • D. Spiritualità del presbitero diocesano.
  • E. Una conversione che è vocazione?
  • F. Colmare le eventuali lacune scolastiche.
  • GIl discernimento vocazionale attraverso la meditazione e la conoscenza dalla Sacra Scrittura:

I giovani del Propedeutico ogni fine settimana fanno ritorno nelle loro famiglie. Questo consente loro di continuare a confrontarsi costantemente con l’ambiente di origine e di continuare a prestare servizio nelle loro comunità parrocchiali come il catechismo o attività varie. In quest’anno, al giovane di propedeutica è garantita la massima riservatezza. Si chiede ai rispettivi parroci di non dare nessuna comunicazione alla propria comunità parrocchiale dell’ingresso del giovane, al fine di non creare condizionamenti e/o aspettative esterne che possano influenzare il cammino di discernimento.

Attività vocazionali

Durante l’anno Propedeutico sono proposti alcuni momenti vocazionali. Sono eventi in cui i giovani della propedeutica sono sia gli organizzatori che i partecipanti; l’idea è quella di partecipare ad altri quanti loro stessi hanno vissuto. Le attività nello specifico riguardano:

  • Il Centro Diocesano Ministranti;
  • L’organizzazione del Convegno Diocesano dei Ministranti;
  • Le domeniche vocazionali, chiamate “ Giovani in cammino aperte a quelle persone che si pongono in discernimento ma anche a tutti quei giovani desiderosi di scoprire il senso della loro vocazione
  • I campi vocazionali.

[1]Conferenza Episcopale Italina, La formazione dei presbiteri nella Chiesa Italiana. Orientamenti e norme per i seminari, Libreria Ed. Vaticana, Roma 2007, pp. 56 – 60.