Statuto dello Studio Teologico

 Art. 1

Lo Studio Teologico "S. Gregorio Agrigentino", ha sede nel Seminario Arcivescovile di Agrigento e ne è parte integrante, pur nel rispetto delle competenze del Prefetto degli studi e dei professori, regolate dallo Statuto e nella necessaria ed essenziale collaborazione con loro.

Art. 2

Lo Studio Teologico si propone lo scopo:

a. di preparare i giovani al ministero sacerdotale aiutandoli "ad acquisire una dottrina ampia e solida nelle scienze sacre insieme ad una cultura generale rispondente alle necessità di luogo e di tempo in modo che, mediante la propria fede in essa fondata e da essa nutrita, siano in grado di annunciare convenientemente il messaggio del Vangelo agli uomini del proprio tempo, in modo adeguato alle loro capacità" (CDC, 248);

b. di promuovere la ricerca scientifica nel campo delle scienze teologiche, nella legittima libertà e nell'adesione alla Parola di Dio costantemente insegnata dal Magistero della Chiesa;

c. di concorrere, secondo le sue possibilità, all'istruzione teologica di tutto il popolo di Dio, nella Chiesa che è in Agrigento.

Art. 3

La responsabilità di programmazione e conduzione delle attività dello Studio Teologico spetta al Collegio dei docenti, presieduto dal Prefetto degli studi sulla base delle norme che regolano l'affiliazione dello Studio con la Facoltà Teologica di Sicilia. Il Collegio dei docenti si riunisce su convocazione del Prefetto per il normale espletamento dei suoi compiti.

Art. 4

I docenti forniti del titolo accademico previsto dalle norme di affiliazione, si distinguono in "stabili" ed "invitati".

a. I docenti stabili hanno collegialmente la responsabilità della conduzione dello Studio. L'inserimento di nuovi insegnanti stabili avviene per cooptazione da parte del Collegio medesimo.

All'Arcivescovo spetta il conferimento della missione o dell'autorizzazione ad insegnare.

b. I docenti invitati per corsi particolari o speciali sono invitati annualmente dal Prefetto degli studi, sentito il Collegio dei docenti.

Art. 5

Il Prefetto degli studi è nominato dall'Arcivescovo tra una terna di nomi proposta dal Collegio dei docenti e con il benestare della Facoltà Teologica di Sicilia. L'ufficio ha la durata di tre anni ed è immediatamente rinnovabile una sola volta. Spetta al Prefetto, oltre alla presidenza dello Studio, la cura dei rapporti con la Facoltà Teologica affiliante.

Art. 6

La Segreteria e l'amministrazione sono rette da un Segretario nominato dal Prefetto degli studi, sentito il Collegio dei docenti.

Art. 7

Per l'iscrizione al corso istituzionale è necessario un diploma valido per l'iscrizione all'università. Il Collegio dei docenti stabilirà, nel rispetto delle norme vigenti presso la Facoltà Teologica-di Sicilia, i corsi propedeutici e gli esami da sostenere per gli studenti provenienti da scuole medie superiori non classiche. Esso, inoltre, stabilirà l'anno di iscrizione ed i corsi da frequentare per gli studenti che chiedono di iscriversi allo Studio dopo aver iniziato altrove gli studi teologici, sempre nel rispetto della normativa della Facoltà Teologica.

Art. 8

Le risorse economiche dello Studio sono costituite:

a. dal finanziamento che attualmente la Diocesi si impegna ad assicurare;

b. dalle tasse degli studenti;

c. dal contributo del Seminario;

d. da eventuali contributi di enti e privati.

I bilanci annuali, preventivo e consuntivo, preparati dal Segretario, sono approvati dal Collegio dei docenti.